La scienza alla base della combustione del bioetanolo
Quando si accende un bruciatore a bioetanolo, accade qualcosa di straordinariamente pulito. Il combustibile bioetanolo si vaporizza nella camera di combustione del bruciatore, si miscela con l’ossigeno dell’aria circostante e si accende. Il risultato è una reazione chimica completa: il bioetanolo si trasforma in anidride carbonica e vapore acqueo, rilasciando energia termica nel processo. Secondo l’analisi tecnica di Smart Fire, il bioetanolo raggiunge un’efficienza di combustione del 98%, erogando circa 29,7 MJ di energia termica per chilogrammo e praticamente senza produrre fuliggine, cenere o particolato.
Questa combustione pulita è il motivo per cui i camini a bioetanolo non richiedono una canna fumaria. I camini a legna tradizionali convogliano fumo e particolato nella canna fumaria. I camini a gas hanno bisogno di ventilazione per gestire in sicurezza i sottoprodotti della combustione. Il bioetanolo, invece, produce solo anidride carbonica e vapore acqueo, le stesse sostanze che si espirano a ogni respiro. Non è retorica di marketing; è scienza della combustione.
La densità energetica, circa 26,8 MJ per litro di combustibile, è ciò che rende la fiamma sostenuta e calda. Questo contenuto energetico equivale approssimativamente alla combustione di una candela, ma è concentrato nella camera di combustione del bruciatore, dove viene rilasciato con metodo nell’arco di ore, non di minuti. Il design della camera è tutto. Una camera ben progettata assicura che il combustibile si vaporizzi completamente prima di accendersi, distribuisce il calore in modo uniforme e mantiene una fiamma stabile. Una camera progettata male lascia combustibile incombusto, produce odore e spreca energia.
Consideri la camera di combustione come uno strumento di precisione: forma, dimensioni, deflettori interni e proprietà di ritenzione del calore determinano se il bruciatore offre una fiamma pulita ed efficiente o una fiamma fuligginosa e irregolare. Per questo tutti i modelli EcoSmart Fire sono progettati con geometrie della camera specifiche, anziché con inserti generici pronti all’uso.